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    I bendaggi estetici compressivi per combattere la cellulite

    Il bendaggio è uno dei trattamenti non invasivi più praticati e più richiesti nei centri estetici per contrastare gli inestetismi della cellulite (la classica pelle a buccia d’arancia) e migliorare i problemi circolatori come le stasi del microcircolo veno-linfatico, i capillari evidenti e la ritenzione idrica.

    Come sappiamo, la cellulite è un disturbo multifattoriale che colpisce la maggior parte delle donne, indipendentemente dall’età: per questo una corretta diagnosi precoce dell’inestetismo rappresenta uno dei maggiori alleati per contrastarlo efficacemente.

    La cellulite, infatti, può rimanere silente per molto tempo e non essere visibile ad occhio nudo o riscontrabile alla palpazione, pur essendo già presente e radicata nei tessuti sottocutanei: per questo, un’analisi tramite termografia a contatto permettere di identificarla prima ancora che si manifesti.

    L’analisi termografica della cellulite è una metodologia, scientificamente provata, in grado di analizzare e classificare lo stadio della cellulite (assente, edematosa, fibrosa, sclerotica) semplicemente appoggiando la lastra termografica sulla zona da analizzare: in pochi secondi, infatti, il sistema mostrerà un’immagine a colori, ad alta risoluzione, che riflette la situazione dei tessuti sottostanti permettendo all’operatore di decidere il trattamento più indicato a seconda della nostra reale condizione.

    Uno di questi è proprio il bendaggio: un trattamento non invasivo basato sull’utilizzo di garze compressive intrise di sostanze funzionali che favoriscono un’azione di drenaggio sia mediante l’azione della compressione graduale che mediante gli attivi utilizzati.

    I bendaggi devono essere arrotolati a spirale intorno all’arto trattato e vanno lasciati in posa per almeno 30 minuti, successivamente si procederà alla rimozione e ad un eventuale massaggio di supporto.

    Questo trattamento apporta effetti rassodanti, disintossicanti e riducenti.

    Pur essendo una metodologia non invasiva e priva di controindicazioni, il bendaggio va evitato in caso di pressione eccessivamente bassa o alta, trombosi, problemi cardiovascolari, pelle sensibile o con malattie della cute, stato di gravidanza. In caso di dubbi, consigliamo di sentire sempre il parere del proprio medico curante.

    A seconda delle sostanze utilizzate per effettuare il bendaggio, si possono distinguere:

    • bendaggi con miscele di oli essenziali,
    • bendaggi con fanghi o alghe (ricchi di vitamine ed aminoacidi),
    • bendaggi a base di soluzioni saline (tramite osmosi eliminano i liquidi in eccesso contrastando la ritenzione idrica),

    e possono essere effettuati sia caldi (con maggiori effetti vasodilatatori e stimolanti per la circolazione periferica) che freddi (con effetto riducente, rassodante ed antigonfiore).

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