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    Coppettazione: come funziona questo trattamento dalle origini antiche?

    La coppettazione è una tecnica dalle origini molto antiche, utilizzata sin dalla medicina tradizionale cinese per rimuovere le tossine e sbloccare i ristagni energetici al fine di ristabilire l’equilibrio fisico.

    Il termine deriva dallo strumento utilizzato per il trattamento: una coppetta (che può essere di vari materiali come plastica e vetro) che, una volta applicata sulle zone da trattare, agisce tramite effetto ventosa ripristinando la regolare circolazione sanguigna e linfatica.

    In questo modo si contribuisce all’eliminazione dei ristagni e delle tossine.

    Il tempo di applicazione, di solito, non supera i 10-15 minuti per evitare la formazione di edemi. L’effetto ventosa si ottiene riscaldando le coppette all’interno con una leggera fiamma (che permette di eliminare tutto l’ossigeno creando un effetto “vuoto”; per questo la tecnica viene chiamata anche “coppettazione a caldo”.

    La coppettazione è diffusa nelle spa, nei centri estetici / medico estetici e nei centri benessere e, spesso, viene seguita da un massaggio drenante per aumentarne l’efficacia.

    Si può applicare a glutei, cosce e polpacci.

    Questo trattamento è controindicato in caso di:

    • astenia
    • malattie croniche
    • malattie ematiche
    • dermatite
    • gravidanza e allattamento

    e deve essere sempre effettuato da personale esperto.

    Il trattamento non ha evidenze scientifiche ma la maggior parte delle donne che l’hanno provato è stata soddisfatta dei miglioramenti ottenuti.

    Per controllare la reale efficacia della coppettazione sul nostro corpo è possibile utilizzare un’innovativa tecnologia chiamata “termografia a contatto”.

    Si tratta di una metodologia che permette, tramite lastre a cristalli liquidi microincapsulati applicate sulla cute della zona da esaminare, di evidenziare (mediante immagini a colori ad alta densità) la situazione dei tessuti sottostanti.

    In questo modo è possibile rilevare la condizione della cellulite anche quando non visibile ad occhio nudo o riscontrabile alla palpazione.

    È un esame non invasivo, facile, veloce e che non ha alcun tipo di controindicazione: per questo può essere ripetuto più volte nell’arco del tempo.

    Consigliamo di effettuare un’analisi della cellulite prima dell’inizio del trattamento e a distanza di una settimana da ogni seduta (in modo da consentire il fisiologico tempo di smaltimento delle scorie).

    La termografia a contatto è disponibile nei migliori centri estetici, presso istituti di medicina estetica, nutrizionisti, farmacie e nelle migliori palestre.

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